il Gruppo Stampa Autonomo di Siena festeggia il suo patrono

Modernità, oculatezza, capacità di andare controcorrente. Sono queste le valutazioni che condussero Pio XI nel 1923, nell’Enciclica Rerum Omnium, a proclamare Francesco di Sales patrono di «tutti quei cattolici, che con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina». Gli fece eco, al termine del Concilio Vaticano II, l’allora pontefice Paolo VI che indicò il vescovo e teologo del ‘600, come modello dei giornalisti cattolici.

La sua ricorrenza viene celebrata anche dal Gruppo Stampa Autonomo di Siena, l’istituzione fondata nel 1968, raccogliente i giornalisti professionisti e pubblicisti, che esercitano la loro attività prevalentemente nella provincia senese. Venerdì 10 febbraio si è tenuta la tradizionale conviviale, presso l’Enoteca Millevini, preceduta dalla Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo Mons. Buoncristiani, nella cappella del palazzo arcivescovile.

«Quella della comunicazione è per noi una vera e propria missione – così Sua Eccellenza, durante l’omelia-. E sappiamo bene come oggi, non è impresa facile pubblicare la verità, di fronte alla logica dello scoop ad ogni costo pur di fare notizia. Ai cristiani è richiesta la testimonianza di andare controcorrente, addirittura di protestare quando i fatti vengono deformati per favorire visioni morali distorte, al servizio di interessi  personali dei potenti. In un tempo di crisi come quello che stiamo vivendo, un’adeguata informazione è di grande importanza strategica e pedagogica, perché non dovrebbe limitarsi ad evidenziare solo le sorgenti di difficoltà e di possibili contrasti sociali, ma è opportuno anche dare necessario risalto alle potenzialità di un cambiamento positivo, non tanto che ci riporti alle nostalgie del passato, quanto all’importanza di tornare a fare riferimento ai valori fondamentali della vita umana. L’invito che vi rivolgo è quello di concepire la vostra professione come una vocazione e una missione al servizio del bene comune. E per questo invochiamo i doni dello Spirito Santo, che abbiamo ricevuto nel Battesimo e nella Cresima, come una straordinaria risorsa di energie, per vivere autenticamente nel rispetto della nostra vita, la nostra vocazione cristiana». L’Arcivescovo ha voluto ricordare nella preghiera Paolo Maccherini e Roberto Romaldo, i due giornalisti scomparsi che hanno ricoperto la carica di Presidente del Gruppo Stampa.

La conviviale, come di consueto, è stata un’occasione di incontro e confronto tra giornalisti dei principali organi di stampa operanti nel territorio, e le autorità. Sono intervenuti il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli e il Sindaco di Siena Bruno Valentini.

Il Presidente del Gruppo Stampa Andrea Sbardellati ha voluto stilare un bilancio della attività svolte nel 2016: un anno che ha visto l’istituzione senese particolarmente attiva nell’organizzazione dei corsi di formazione professionale. «Anche il 2017 ci vedrà impegnati su molti fronti, primo fra tutti quello della formazione obbligatoria e continuativa. Saremo, infatti, chiamati ad organizzare e sostenere i costi dei corsi formativi obbligatori per il continuo aggiornamento professionale da tenersi nella nostra città, per garantire a tutti i colleghi l’accesso gratuito alla formazione. Non faremo poi mancare il nostro sostegno e impegno anche nel 2017 al concorso, giunto con successo alla quinta edizione, rivolto alle scuole della provincia di Siena, dedicato al nostro compianto presidente Roberto Romaldo». Proprio quest’anno ci saranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Gruppo Stampa.

La celebrazione del patrono è dunque un appuntamento fisso per i giornalisti senesi, che rappresenta un momento importante per essere oggi, ancora più di prima, uniti per la professione e i suoi valori.

 

Author: Alberto Laschi

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