Celebrata la Giornata del Malato 2017

Come ogni anno la giornata del malato è stata celebrata, nelle diverse strutture ospedaliere del nostro territorio, con varie iniziative, momenti di preghiera e celebrazioni eucaristiche, alle quali hanno partecipato moltissime persone.
Sabato 11 febbraio all’ospedale di Campostaggia, dopo la S. Messa, presieduta da S.E. Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, spettacolo con bands musicali, formate da operatori sanitari del nosocomio.
Alla S. Messa al Policlinico <Santa Maria alle Scotte>, sempre presieduta da S. E. Monsignor Arcivescovo e concelebrata dai sacerdoti don Tito Rovai, parroco della Parrocchia di Vico Alto e dai cappellani ospedalieri, don Sergio Graziani e don Piero Ciabattini, martedì 14 u.s., erano presenti autorità civili e militari, operatori sanitari, volontari, malati e loro familiari ed un gran numero di fedeli.
Insieme <per una preghiera ed una riflessione sui momenti di sofferenza, esperienza che facciamo tutti nel corso della nostra vita e durante la quale è indispensabile l’aiuto di Dio>, ha detto all’inizio dell’Eucarestia, Monsignor Arcivescovo.
Ed ancora, nell’omelia, ha ricordato che, nella giornata del malato, si fa memoria dell’apparizione della Madonna a Lourdes, luogo dove i malati ricevono sollievo spirituale e serenità, si sentono più amati e curati e si affidano al Signore.
Colui che crede, infatti, non può che ripetere, come Maria al momento dell’Annunciazione: <avvenga di me secondo la Tua volontà>.
Come cristiani dovremmo far nostro l'<Eccomi> della Beata Vergine ed operare, con parole e fatti, per fare la volontà di Dio, come Gesù ci ha insegnato.
Il Signore ha affidato a ciascuno di noi una missione, comprendendo questa potremo capire il senso della nostra vita, del nostro pellegrinaggio terreno: è la chiamata per tutti alla santità, attraverso le nostre azioni quotidiane, con i nostri talenti, con le nostre difficoltà, ha detto l’Arcivescovo.
Abbandonarsi con fiducia al Signore nella malattia e nella sofferenza può risultare difficile, da soli non possiamo farcela, ma i doni dello Spirito Santo verranno in nostro aiuto, ha continuato Monsignor Buoncristiani, <Gesù cammina al nostro fianco con la sua Croce>.
L’anno della Misericordia appena concluso ci ha chiamato ad aprirci agli altri, alla preghiera ed alla solidarietà fraterna.
Le opere di misericordia spirituali invitano a prendersi cura del malato anche <per le sue ferite dell’anima>, più gravi di quelle del corpo, più difficili a guarire.
Per questo a tutti coloro che operano accanto ai sofferenti è richiesta la preghiera, accanto alle cure necessarie per guarire la malattia del corpo,va posto l’affidamento al Signore di chi si trova in difficoltà.
Tutti, sani o malati,uniti nella carità, possiamo offrire le nostre fatiche ed i nostri dolori a Dio per intercessione della Vergine Maria, ha concluso l’Arcivescovo.
Il Signore sarà fonte di consolazione per i più fragili ed i più bisognosi, raccomandati a Lui attraverso la nostra preghiera.
La celebrazione Eucaristica, alla quale ha partecipato con canti mariani, il Coro dell’Ospedale, diretto dal M°Marta Sabbadini, si è conclusa, infine, con la preghiera alla Madonna, Salus infirmorum.

Author: Alberto Laschi

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