La Quaresima a Montalcino, un caleidoscopio di iniziative

Come in tutto il mondo cattolico, anche a Montalcino mercoledì 1° marzo l’inizio della Quaresima ha coinciso con l’imposizione delle ceneri: la cerimonia è avvenuta nel pomeriggio alle ore 17 presso la chiesa parrocchiale di Sant’Egidio Abate. Nell’occasione il parroco don Antonio ha comunicato ai fedeli presenti che per tutto il tempo della Quaresima, ogni venerdì alle ore 16, si terrà la Via Crucis. Inoltre sarà anche il periodo in cui avverrà l’ultima fase della benedizione delle famiglie: martedì 7 marzo dalle ore 16 in poi in Via Aldo Moro, mercoledì 8 dalle 16.30 in Via del Poggiolo, giovedì 9 dalle 16.30 in Via Logonovo e Aietta , martedì 14 dalle ore 16 in Via Osticcio, giovedì 16 dalle ore 15.30 in zona Pineta, martedì 21 dalle ore 16 in Via Albergheria e infine mercoledì 22 dalle ore 15 in Via Bellaria e Via delle Querci. Così don Antonio ha inteso riprendere la bella tradizione della benedizione delle famiglie nelle loro abitazioni: “Sarà un’occasione – ha affermato il parroco – per conoscerci e condividere la bontà e misericordia del Signore”. Ma vediamo di conoscere meglio quest’importante periodo dell’anno, in cui don Antonio ci ha invitato a compiere, tra le altre, due opere di Misericordia con impegno e costanza: visitare gli infermi e sopportare pazientemente le persone moleste. La Quaresima – periodo caratterizzato dall’invito alla conversione a Dio – è una delle più importanti ricorrenze che la chiesa cattolica e le altre chiese cristiane celebrano lungo l’anno liturgico. È un periodo di 40 giorni che precede la celebrazione della Pasqua: secondo il rito romano inizia il Mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì Santo, mentre secondo il rito ambrosiano parte dalla domenica successiva al martedì grasso fino alla Veglia Pasquale. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino che prepara alla celebrazione della Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane. Ricorda i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l’ultima preparazione al loro battesimo. Si dice abitualmente che la durata della quaresima è di 40 giorni, in realtà il calcolo esatto arriva (nel rito romano) a 44 giorni. Alla fine del IV secolo – e ancor oggi nel rito ambrosiano – la quaresima iniziava di domenica (1º giorno), durava cinque settimane complete (5×7=35 giorni) e si concludeva il giovedì della Settimana Santa (altri cinque giorni), per un totale di 40 giorni esatti. Poi, alla fine del V secolo, l’inizio venne anticipato al mercoledì precedente la prima domenica (altri quattro giorni) e nel computo furono inclusi il Venerdì Santo e il Sabato Santo, in tutto 46 giorni. Ciò era dovuto all’esigenza di computare esattamente 40 giorni di digiuno ecclesiastico prima della Pasqua, dato che nelle sei domeniche di quaresima non era (e non è) consentito digiunare. Con la riforma del Concilio Vaticano II, il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo ha riacquistato una sua autonomia liturgica e il tempo di Quaresima termina nel rito romano con l’ora nona del Giovedì Santo. Per questo oggi la Quaresima dura dal mercoledì delle ceneri fino al Giovedì Santo, per un totale di 44 giorni, ma i giorni di penitenza prima della Pasqua restano però ancora 40. Torniamo ora a Montalcino, dove, all’insegna di “quaresima di Carità” domenica 5 marzo avverrà la raccolta di fondi per le necessità delle popolazioni di Amatrice colpite dal terremoto. “Dopo un primo intervento, con stufa a pellet e due generatori – ci ha detto Don Antonio – ci chiedono ora di ricominciare dal bestiame decimato dalle macerie e dal freddo intenso”. Spostiamoci ora a Sant’Antimo dove sabato 8 parile alle ore 21 è in programma la Via Crucis con i gruppi giovanili della Diocesi. Intanto nel tempo di Quaresma il martedì alle ore 15 e alle ore 21 si terrà la Lettura del Vangelo. Infine domenica 19 presso il Centro Ireneo Chelucci verrà allestito il Pranzo della Solidarietà: per comprendere la bellezza della fraternità bisogna stare insieme.

Author: Alberto Laschi

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