Consegna del Credo in Duomo

Incontro di S. E. Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani in Duomo con i ragazzi cresimandi, sabato 2 aprile, V domenica di Quaresima, per la consegna del Credo.
La Cattedrale, come ogni anno, è affollatissima: catechisti, genitori, ragazzi provenienti dalle varie parrocchie della Diocesi, una moltitudine rumorosa di giovanissimi, che fanno il loro ingresso fin dalle ore 16.30 ed attendono, con canti ben guidati dal Coro, l’arrivo dell’Arcivescovo alle ore 17.00.
E’ il diacono Renato Rossi a fare silenzio, ricordando ai ragazzi l’importante evento: ricevere il Credo,che la Chiesa dona loro per farne tesoro, per testimoniare la fede con la propria vita.
Poi l’ Arcivescovo chiama una ad una le varie parrocchie ed è un gridare di < Eccoci!> da parte dei gruppi. Monsignor Buoncristiani ricorda loro che la parola <eccomi> che pronunzieranno personalmente al momento della Cresima è carica di valore, è la parola detta da Maria all’annuncio dell’Angelo, il suo sì a Dio.
Viene letto il Vangelo di Giovanni sulla resurrezione di Lazzaro e dopo una breve omelia da parte dell’Arcivescovo e la preghiera per i cresimandi, ci sono le domande dei ragazzi a S. Eccellenza.
E’ Agnese di Montalcino la prima a parlare:
-A quale età è bene ricevere il sacramento della Confermazione?
L’arcivescovo spiega che nella Chiesa antica questo sacramento,unito al Battesimo, era conferito in età adulta, fino al Concilio Vaticano II era somministrato prima della I Comunione,dopo è stato ritenuto opportuno stabilire un’età più matura per riflettere ed essere responsabili della scelta e, a suo parere, è da preferire l’età pre- adolescenziale, propizia a ricevere un grande dono per affrontare un difficile passaggio della vita giovanile.
Virginia,della parrocchia di S. Giuseppe a Poggibonsi :
-Come ha deciso di diventare sacerdote?
Fin da bambino ho fatto il chierichetto, ho <giocato a celebrare la Messa>, sono voluto andare a frequentare la Scuola Media in Seminario, anche se la decisione e la determinazione sono avvenute più tardi-ha risposto l’Arcivescovo, solito a ricevere questa domanda.
Matilde del BBT ( parrocchia San Bernardo Tolomei) pone una domanda difficile:
– Cosa fare per seguire Gesù?
Gesù ci ha detto che Dio è amore, è misericordia, ci ha lasciato il comandamento dell’amore. Seguire Gesù è amare chi è nel bisogno, perdonare quando ci sentiamo offesi, è pregare con un colloquio intimo Dio, è invocare lo Spirito Santo-spiega Monsignor Buoncristiani.
Poi viene consegnato il<Credo>, illustrato da raffigurazioni della fede del Battistero di San Giovanni, fede da trasmettere, professione di fede che i giovani faranno ancora al momento della Confermazione. Quella fede che il Signore ci ha donato e che deve essere testimoniata, come ha detto una ragazza cresimata, sottolineando la sua esperienza, lei, proveniente da una famiglia dove la fede non era<molta>, felice di averla scoperta, frequentando la parrocchia, partecipando alla Giornata Mondiale della Gioventù, vivendola con gli altri.

Author: Alberto Laschi

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