A S. Antimo si è svolta la Giornata Diocesana dei Giovani

Una folla di giovani, sulle spalle una croce e sulle labbra un sorriso: questa è l’immagine che porto nel cuore in occasione della Giornata Diocesana della Gioventù organizzata dall’ufficio di Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Siena- Colle di Val d’Elsa- Montalcino. L’iniziativa dell’8 aprile ha coronato un ciclo di tre incontri, sintetizzati dal titolo della giornata: “Far fare le cose grandi, a Dio, per me”, i quali avevano la finalità di meditare sul tema che Papa Francesco ci ha consegnato in occasione della GMG 2017: “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente” (Lc 1,49). Un borgo accogliente, riscaldato dai colori del tramonto e dalle verdi pennellate della campagna circostante, ci ha fatto da sfondo durante la prima parte della giornata in cui ci siamo tutti travestiti da esploratori alla ricerca di indizi alla ricerca del Tesoro prezioso. Dopo esserci cimentati in canti gregoriani, essere diventati trasportatori di acqua e aver costruito piramidi umane traballanti, nascosta in mezzo al verde abbiamo trovato la croce, quella croce che portiamo molto spesso al collo ma che dovrebbe essere al centro del nostro cuore. A conclusione della caccia al tesoro, il responsabile dell’ufficio di PG, don Emanuele Salvatori ci ha guidati nella riflessione, infatti già nei due precedenti incontri siamo partiti riconoscendo le grandi cose di Dio nella nostra storia (“Un luogo e un per sempre”), poi nel riconoscersi nel progetto grande di Dio (“Più in alto delle stelle”) che ci ama singolarmente, per passare poi al terzo incontro dal titolo: “La grande Opera”: questa è la sintesi dell’annuncio cristiano che ha a che fare con la Resurrezione di Gesù che ha vinto la morte, e “come la gioia e la potenza della sua luce hanno rotolato il masso del sepolcro può cosi tirarci fuori dai nostri sepolcri”. Dopo il momento di catechesi ci siamo messi in cammino insieme alle parrocchie del territorio circostante dal borgo di Castelnuovo dell’Abate fino all’Abbazia di sant’Antimo. Abbiamo meditato le stazioni della via crucis aiutati dal paesaggio della campagna notturna e dalle luci delle fiaccole protette da mani giunte in processione. Come ricordo della giornata Sua Santità, Papa Francesco, ci ha “consegnato” un ricordino “il segnapasso” per annunciarci che nell’ottobre 2018 si celebrerà il sinodo dei Vescovi sul tema: <<I giovani, la fede e il discernimento vocazionale>>. Il Pontefice, come ci ha ribadito più volte, ci sollecita a non essere giovani da divano, ma ci invita ad ”uscire”, verso un futuro che non conosciamo, ma incontro al quale Cristo stesso ci accompagna. Lungo questo cammino non siamo soli, se ci lasciamo guidare questo segnapasso sarà per noi come una bussola la cui direzione sarà indicata dall’ago mosso dal soffio dello Spirito Santo.

Author: Alberto Laschi

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