8 Luglio – Il Convegno Pellegrinaggio nella Basilica di San Francesco

Tante le persone giunte da ogni angolo della regione sono arrivate, sabato 8 luglio scorso, nella basilica di San Francesco di Siena per il convegno pellegrinaggio dei gruppi di adorazione eucaristica della Toscana. Padre Paolo Primavera ha illustrato a tutti i partecipanti la storia delle Sacre Particole, il miracolo eucaristico di Siena, partendo da quel 14 agosto del 1730, quando il frate, scoprì il furto della pisside con le ostie consacrate. Le ostie furono ritrovate tre giorni dopo nella vicina basilica di Santa Maria in Provenzano da un giovane chierichetto, che vide spuntare del bianco dalla fessura di una cassetta delle elemosine. Da allora le Sacre Ostie si conservano incorrotte. Sono passati tanti anni, tante ricognizioni, tante vicissitudini, che hanno visto le Sacre Ostie, correre anche dei pericoli, come quando, dopo la ricognizione privata del 1854, voluta dall’arcivescovo di Siena dell’epoca, Giuseppe Mancini, la basilica di San Francesco fu adibita a caserma a causa delle vicende politiche della città. Le Sacre Particole furono messe in un umile, ma sicuro rifugio, nel retro del piccolo ciborio della Cappella Martinozzi, dietro l’altare fu scavato un cubicolo, qui stettero protette fino al ritorno dei Frati minori conventuali nella chiesa di San Francesco, che fu elevata a basilica nel 1894 da Papa Leone XIII. <Il prodigio delle Sacre Particole è un dono che Dio ha fatto alla Chiesa cattolica> ha sottolineato Padre Paolo. L’adorazione eucaristica è proseguita con alcune riflessioni di Padre Giordano, che ha sottolineato come questo pane ci dà il dono dell’immortalità. <Nella nostra società il terrore della morte spinge molte persone a vivere nel peccato, ma Gesù ci ha rassicurato dicendoci: Io sono il pane vivo disceso dal cielo, chi mangia di questo pane vivrà in eterno>. Tutti i partecipanti alla giornata di adorazione hanno visitato la mostra dei miracoli eucaristici, presenti in Italia e nel mondo, allestita nella basilica, ma come ha sottolineato Padre Nicola Scarlatino, guardiano del convento francescano di Siena, questi miracoli eucaristici sono reliquie, mentre le Sacre Particole sono il vero e proprio corpo di Cristo che si conserva incorrotto da ben 287 anni. <Guardando queste ostie dobbiamo vederci Gesù crocifisso>, ha sottolineato Padre Nicola. Il momento di preghiera si è concluso con i partecipanti al convegno che hanno sfilato davanti alle Sacre Particole poste sull’altare maggiore della basilica di San Francesco.

Dopo le testimonianze, la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Siena, Antonio Buoncristiani, che ha salutato con sincero affetto i presenti al Convegno ed ha espresso profonda gratitudine a nome della Chiesa di Siena alle tante persone venute in questa <città eucaristica>. L’Arcivescovo ha ricordato il momento della ricognizione delle ostie sante, il 10 settembre 2014, grande <messaggio per noi credenti a sostegno della nostra debole fede, segno che non può che essere personalizzato a seconda delle nostre condizioni psicologiche e spirituali>.
L’Arcivescovo ne ha indicato uno di questi segni: l’umiltà. Umiltà non solo perché Dio si fa servo, ma anche nella figura dello sconosciuto fraticello che consacrò le ostie, ignaro che si sarebbero conservate incorrotte nel tempo, segnato da tanti nefasti eventi storici, da calamità naturali, da mille difficoltà. Un grande insegnamento dall’umiltà: sentirsi strumenti inutili nelle mani di Dio, consapevoli che in Lui tutto dà frutto. Con il canto di ringraziamento, il Magnificat, si è concluso il Pellegrinaggio Convegno delle adorazioni eucaristiche regionali nella città del Palio, civitas Virginis che ha proclamato Maria sua Patrona e Regina.  Appuntamento per il Convegno regionale del prossimo anno a Firenze, nella Chiesa di Sant’Ambrogio, dove si conservano altri due miracoli eucaristici.

 

Author: Alberto Laschi

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