Festa di Maria SS.ma Assunta in Cielo 2017

La Diocesi, le civiche Istituzioni, il popolo senese si apprestano  a celebrare una delle solennità più importanti dell’anno: l’Assunzione di Maria Santissima, Patrona e Regina di Siena e del suo antico Stato, in onore della quale viene corso il Palio del 16 agosto.

La Madonna, come ogni anno,  sarà particolarmente onorata in Cattedrale con la novena solenne dal 5 al 13 agosto: SS. Messe ore 9-10 , S. Rosario ore 18, S. Messa con Omelia, curata dal Capitolo metropolitano, ore 18.30.

Lunedì 14 agosto alle ore 13, in Duomo, S. Messa di ringraziamento alla Madonna del Voto per aver risparmiato Siena dalla catastrofe ,in occasione del terribile terremoto del 1846.

Nel pomeriggio, alle ore 16 si  muoverà dalla chiesa di San Giorgio verso la Cattedrale il tradizionale Corteo dei Ceri e dei Censi, al quale partecipano il popolo  con le Contrade,  le Parrocchie e le Autorità civili.

E’ una manifestazione che si tramanda fin dal XIII secolo,  sentita   ed amata dai senesi che, orgogliosi della loro tradizione, accorrono in massa in Duomo, dove avviene l’offerta alla Vergine del cero da parte del Comune e l’offerta dei ceri delle Parrocchie e Contrade , portati dai bambini, quelle nuove generazioni che apprendono come nella loro città ci sia una  meravigliosa fusione  del Civico con il Sacro.

Segue la benedizione del Palio, il <cencio>, (issato poi alla colonna marmorea della parte sinistra guardando l’altare ),verso il quale si dirigono gli sguardi ed i lanci dei fazzoletti dei contradaioli.

Martedì 15 agosto, festività dell’Assunta, alle ore 10 avrà luogo la solenne concelebrazione presieduta da S. E. Monsignor Antonio Buoncristiani.

Mercoledì 16 agosto, giorno del Palio, nella Cappella di Piazza del Campo, alle ore 7.45  la Messa del Fantino, presieduta dall’ Arcivescovo con i Correttori delle Contrade, momento di preghiera, che precede la benedizione del cavallo in contrada nel primo pomeriggio,il rintocco di Sunto, il corteo storico e la corsa della sera, appuntamenti ormai noti, scanditi da un’uguale ritualità, ma da una sempre diversa emozione.

Author: Alberto Laschi

Condividi su