Le Celebrazioni per la Madonna Assunta in Cielo

Il mese di agosto, nella nostra città e nella nostra Diocesi, è dedicato a Maria Vergine, Patrona e Regina di Siena, Madonna Assunta in Cielo, alla quale è consacrata la nostra meravigliosa Cattedrale.
Le celebrazioni mariane, curate dal Comitato del Cero, sono iniziate con la novena in Duomo, e culminate con la Santa Messa solenne del 15 agosto, preceduta dalla processione dei ceri e dei censi della vigilia, che ha fatto affluire in Cattedrale interi popoli, al seguito dei bambini delle contrade, guidati dai loro Correttori, per offrire alla Vergine un simbolo di sudditanza e devozione.
< La comunità senese, vivendo questa cerimonia che continua da secoli, celebrata anche dopo le vicende della caduta dello Stato senese, ripresa in tempi storicamente moderni, nel 1924,dopo un’interruzione, ha ripetutamente voluto affermare la propria fede e la propria speranza nella protezione di Maria>-ha detto Monsignor Arcivescovo.
E’ l’evento sempre uguale e sempre carico di emozione che consolida il legame indissolubile tra la città, le contrade e la devozione alla nostra Patrona.
<La cera, un tempo valore economico per il mantenimento del Duomo dei senesi, oggi è l’espressione simbolica del dono della nostra vita; la candela accesa al momento del nostro Battesimo, è il segno della nostra fede che, pur con le nostre debolezze e le nostre fragilità, cerchiamo di tenere viva per dar luce alla nostra vita e alla vita di coloro che incontriamo nel nostro umano cammino>- ha continuato l’Arcivescovo, accogliendo in Duomo autorità, contrade, tanti bambini, gente comune, prima di benedire il drappellone del Palio, corso in onore dell’Assunta e stupendamente vinto dalla contrada Capitana dell’Onda nella carriera del 16 agosto 2017.
La devozione popolare a Maria Vergine è stata ricordata da S.E. Monsignor Buoncristiani anche nell’omelia della celebrazione eucaristica del 15 agosto, solennità dell’Assunta, definita <festa di fede e di speranza>.
Nella Madonna la fede ci presenta l’esempio della totale apertura alla Parola, il fiat alla volontà di Dio, dall’Annunciazione ai piedi della Croce.
Maria, modello di vita per noi, è anche segno di una gioiosa speranza.
Assunta in cielo, con anima e corpo, Lei, concepita senza macchia di peccato, ci dona, infatti, la speranza della Resurrezione, della salvezza per la quale il Signore in Lei si è incarnato.
<L’anima mia magnifica il Signore…>le parole della Vergine, lette nel Vangelo di Luca, nell’incontro di Maria con la cugina Elisabetta hanno acceso anche una nuova speranza, quella di innalzare gli umili e l’Arcivescovo ha menzionato le tante situazioni di dolore dei nostri giorni, in particolare i tanti drammi disumani nei confronti di donne e di bambine.
Ed alla Madonna, ancora una volta, è stata affidata la nostra città, la città a Lei <diletta>come recita il bellissimo canto religioso Volgi un guardo celeste Regina, canto tanto amato dai fedeli senesi.

Author: Alberto Laschi

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