La Polizia di Stato festeggi il Patrono San Michele Arcangelo

La Polizia di Stato ha festeggiato il proprio Patrono, San Michele Arcangelo, il giorno 29 settembre.

Alle ore 11.00, nella chiesa di Santa Maria della Visitazione, in via delle Sperandie, don Emanuele Salvatori, cappellano della Polizia, ha officiato la Santa Messa, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine e comprensoriali, degli agenti, dei comandanti delle forze dell’ordine, dei loro familiari, dei responsabili e del personale degli uffici della Polizia di Stato di Siena e provincia, della rappresentanza dell’Associazione nazionale Polizia di Stato.

Il sacerdote, nell’omelia, ha ricordato, con gli Arcangeli San Gabriele e San Raffaele, la figura di San Michele, l’Arcangelo della fortezza, il comandante delle schiere celesti, il vincitore degli spiriti ribelli, nemici della Verità e della Giustizia.

A San Michele Dio affidò il comando delle Legioni celesti per cacciare nell’Inferno Satana, il ribelle spirito delle tenebre e, quindi, per sostenere l’eterna lotta del Bene contro il Male.

San Michele è rappresentato nell’iconografia con un’armatura dorata ed una spada sguainata brandita contro il Maligno, un drago sconfitto ai suoi piedi: è un Santo armato, ma la sua arma è destinata solamente alla difesa dei deboli.

Con la spada è spesso raffigurata una bilancia: accanto alla difesa dei deboli c’è la difesa dei giusti.

Per questi motivi l’Arcangelo Michele è stato scelto e proclamato Protettore della Polizia da papa Pio XII nel 1949: un omaggio alla <lotta> del poliziotto, tutore dell’ordine pubblico e dell’incolumità delle persone.

E richiamandosi al Patrono, don Emanuele ha sottolineato i compiti ai quali sono chiamate le forze dell’ordine: il mantenimento della concordia e della pace.

Un lavoro che postula anche un atteggiamento di pace interiore- ha aggiunto- per compiere al meglio il proprio servizio.

La battaglia di San Michele deve ,allora, essere intesa anche come una lotta interiore: curata ogni ferita dell’anima, con l’aiuto di Dio, possiamo ritrovare lo stato di grazia, serenità e pace da condividere con gli altri.

La preghiera del poliziotto, letta al termine della S. Messa è proprio un’ invocazione al celeste Patrono per ottenere questo sereno atteggiamento di <adesione alla Legge del Signore>e di <umana fraternità>nel compiere la propria missione.

La festa della Polizia di Stato 2017 è proseguita, all’interno dei locali, con la presentazione dell’opera pittorica di Cecilia Rigacci: un tributo a Siena dove le forze dell’ordine sono chiamate a tutelare la bellezza artistica e naturale insieme alla serenità ed alla pace dei suoi abitanti.

 

Author: Alberto Laschi

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