Il presidente della Cei all’apertura del convegno pastorale a Siena

È stato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Citta della Pieve e presidente della Cei, ad aprire mercoledì pomeriggio, alle 17,30, il convegno dell’arcidiocesi di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, nella chiesa della Santissima Annunziata, in piazza Duomo. Durante il suo intervento ha presentato l’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii gaudium” e parlato a lungo dell’”annuncio del Vangelo nel mondo di oggi”. Un percorso di riflessione, quello della diocesi senese sul tema “Quale cammino per la nostra Chiesa?” che è iniziato mercoledì con la presentazione dei lavori da parte dell’arcivescovo, mons. Antonio Buoncristiani, al quale è seguita, appunto, la relazione del card. Bassetti, e che continuerà domenica 22 ottobre. Alle 15.30 il centro pastorale di Montarioso ospiterà un momento di preghiera e poi la relazione dell’arcivescovo sul tema: “Prospettive della nostra diocesi e il suo impegno pastorale”. Alle 17, l’argomento sarà “i giovani verso il Sinodo” con la presentazione del programma dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile per il prossimo anno. Concluderà il convegno, alle 18.30, la Messa presieduta da mons. Buoncristiani.

Bassetti, a margine del Convegno Pastorale Diocesano, ha anche risposto ai giornalisti che gli chiedevano come avesse accolto la notizia della liberazione del sacerdote italiano rapito in Nigeria, don Maurizio Pallù.

«Al dolore del rapimento è subentrata la gioia di questa ‘resurrezione’». Così ha commentato il Cardinale, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha risposto ai cronisti, aggiungendo poi: «Ero intervenuto a nome dei Vescovi della Chiesa italiana perché il rapimento era veramente qualche cosa che ci aveva toccato profondamente» specificando come don Pallù fosse in Nigeria «per amore di Cristo e degli uomini, per portare il Vangelo» e il fatto che «viene anche così barbaramente rapito è qualcosa che tocca profondamente». C’è stato spazio anche per parlare di Ius soli e diritto di cittadinanza. «Gli immigrati vanno accolti, vanno integrati, vanno accompagnati e vanno inseriti anche in quello che è il contesto della nostra cultura e della nostra civiltà». Così il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha poi risposto ai giornalisti che gli chiedevano cosa ne pensasse dello ius soli. «Ho sempre detto e lo ripeto che mi piace più parlare di diritto di cittadinanza perché ius soli mi sembra un po’ più parziale come discorso» ha aggiunto il Cardinale Bassetti. «Il fatto della cittadinanza è un qualcosa che non solo ti piomba addosso ma anche te lo conquisti vivendo nell’ethos, nella mentalità e nella cultura di un paese» ha concluso il presidente della Cei.

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