Le SS. Messe ai Cimiteri e la Celebrazione Eucaristica in Duomo per la celebrazione dei defunti

Come ogni anno Sua Eccellenza Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani ha presieduto le SS. Messe, seguite dalla benedizione delle tombe, nei cimiteri intra moenia: mercoledì 1° novembre, festività di Tutti i Santi, l’Arcivescovo si è recato al Camposanto comunale del Laterino, giovedì 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti, al Camposanto Monumentale della Misericordia.
Il Camposanto- ha detto Monsignor Buoncristiani- offre spunti di riflessione a coloro che, aggirandosi tra le varie tombe, osservano chi è passato, persona umile o potente, giovane o in là con gli anni.
<La riflessione ci conduce al senso della nostra esistenza, che continua nella vita eterna, al pellegrinaggio terreno, che deve essere l’inizio della vita futura.
La riflessione cristiana ci conduce all’impegno di improntare la nostra vita sull’amore, sulla carità, sostenuta dalla fede, dalla preghiera intesa come colloquio d’amore con Dio, come ringraziamento e lode, come invocazione di aiuto per noi e per il nostro prossimo>.
E’ doveroso pregare per i nostri cari defunti, ma anche per la comunità cristiana, in questi nostri giorni, in questa nostra realtà, in questa nostra terra di Santi, terra di bellezze artistiche, che svelano ed attestano un’antica storia di fede.
La visita ai cimiteri ha senso se riusciamo a riflettere sulla nostra fede- ha continuato l’Arcivescovo.
Siamo senza dubbio in una situazione difficile, in un mondo segnato dall’egoismo, proteso alla realizzazione personale senza ideali, in netta contraddizione con le Beatitudini evangeliche.
Tutto sembra parlarci della mancanza di trasmissione della fede alle nuove generazioni, anche alcuni segni come la minor frequenza di persone ai cimiteri, segni di un’epoca che cambia, che non avverte oltre l’affetto familiare anche il senso della vita eterna, esternato nella semplice cura delle tombe.
Si sono perdute alcune dimensioni della nostra fede, ma al di là dei simboli, sembra essersi perduta anche la Speranza, quella virtù generata dalla Fede e dalla Carità, dall’amore verso Dio e verso il prossimo.
Allora la preghiera si fa sempre più necessaria, perché < il Signore, con coloro che ci hanno preceduto> ci aiuti a trasmettere ancora i valori della nostra fede-ha concluso Monsignor Arcivescovo.

Nel giorno della Commemorazione dei defunti, durante la Celebrazione Eucaristica in Cattedrale, alle ore 18.00, Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, ha ricordato come tutti siamo chiamati alla santità, a far parte della schiera dei Santi dei quali abbiamo celebrato la festività, sottolineando l’unicità delle ricorrenze per chi vive alla luce della fede.
La fede dà significato alla vita ed alla morte, aiuta e conforta nelle tristi vicissitudini della nostra esistenza, la fede ci salva.
Nell’Eucarestia crediamo alla presenza di Gesù, in unità d’amore con lo Spirito Santo e con Dio, nella comunione dei Santi, Santi proclamati tali per le loro speciali virtù, santi sconosciuti che hanno vissuto in mezzo a noi, aderendo al progetto di Dio, unione con le anime dei defunti che compiono la loro purificazione, con i beati in Cielo.
Nella preghiera ci uniamo al Signore e a tutti coloro che ci hanno preceduto, i nostri cari intercedono per noi e noi preghiamo per loro.
Il brano evangelico delle Beatitudini, che viene letto nel giorno di Tutti i Santi e nel giorno della Commemorazione dei Defunti, ci indica la strada da seguire per ottenere la vita eterna: beati sono tutti coloro che, fragili e peccatori, cercano la misericordia, sono disponibili alla conversione.
I nostri cari defunti, che hanno creduto nel Signore e nella sua misericordia, nel cimitero in attesa della risurrezione, sono nel mondo di Dio ad aspettarci.
Un mistero ai nostri occhi la morte, un immenso dolore umano, che solamente la luce della fede può lenire e renderci sereni: è il ritorno alla casa del Padre, la vita in una nuova dimensione, trasformata ma non tolta.
Monsignor Arcivescovo, che al termine della Santa Messa si è recato presso le tombe dei Vescovi per la benedizione, ha ricordato, insieme a loro, anche tutti i presbiteri della Chiesa di Siena che ci hanno lasciato, in particolare, in questo anno i sacerdoti don Salvatore Sacchitella, don Otello Angelini, don Giuseppe Cegnini, don Dario Giannelli, che hanno operato nella vigna del Signore, nella nostra Chiesa ed ora si trovano a gioire della Sua presenza.

Author: Alberto Laschi

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