La Cattedrale di Siena
La Cattedrale di Siena è un inno alla Vergine Maria, essendo da sempre dedicata a Lei. D'altra parte Maria è stata sempre considerata immagine della Chiesa, perciò la città, che coincideva con la comunità cristiana, non poteva che identificarsi nel destino della Madre di Dio. La costruzione dell'attuale cattedrale si protrasse per gran parte del Basso Medioevo, con la partecipazione di tutta la cittadinanza, compresi gli organi di governo che si preoccupavano del finanziamento dell'opera, e non solo.
In essa lavorarono i più grandi artisti dell'epoca, come Nicola e Giovanni Pisano, Duccio, Tino da Camaino. L'immagine che dominava l'interno della chiesa era la meravigliosa Maestà di Duccio di Boninsegna, mirabile capolavoro dell'arte senese, sul cui retro era raccontata in scene la vita di Cristo.
Dopo la Peste Nera, che decimò la popolazione, l'idea di costruire un nuovo, grandioso edificio, fu abbandonata, anche per problemi statici. Ma i senesi non smisero di abbellire il Duomo, dove operarono nei secoli Jacopo della Quercia, Donatello, Pinturicchio, il Vecchietta, Michelangelo, il Bernini. Il lascito più originale di tanto lavoro è il pavimento in marmi policromi, con i quali è rappresentato un grande ciclo figurativo che conduce dalla filosofia all'ingresso della Cattedrale, fino ad Elia e a Davide e al Sacrificio di Isacco, le figure dell'Antico Testamento che maggiormente si avvicinano a Cristo.

