Skip to main content Scroll Top

BUONCONVENTO, IL 3/4 LA SOLENNE PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO

GIUSTA

Ancora più suggestiva e curata nei minimi dettagli da parte di una comunità attiva e viva, che da anni porta avanti con passione e dedizione questa importante manifestazione, sarà la molto attesa e solenne Processione del Venerdì Santo di Buonconvento, un momento di grande interesse religioso, storico e culturale che ogni anno richiama fedeli, visitatori e appassionati di tradizioni popolari.

Il corteo, che avrà inizio venerdì 3 aprile 2026, alle 21.30 dalla Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, coinvolge attivamente molti abitanti del paese, che per una sera si calano nella magica atmosfera della rievocazione della Passione e Morte di Cristo, in attesa della Sua Resurrezione nella Santa Pasqua.

La processione si aprirà con il Silenzio, portato a cavallo da un centurione romano, seguito dal grande crocione, dal Coro delle ragazze, da 24 centurioni romani – quattro dei quali a cavallo – e da 24 giudei, che rappresenteranno il popolo. Accanto a loro sfileranno i figuranti principali: il Cristo, i ladroni e il Cireneo. La Banda del paese accompagnerà l’intero corteo con brani della tradizione sacra.

Saranno presenti anche la Statua del Gesù Morto, la Statua della Madonna, la bandinella della Misericordia di Buonconvento e quella della Misericordia di Percenna, insieme al tradizionale Crocione degli attrezzi, che chiuderà la sfilata.

Questa antica processione affonda le sue radici nel 1726, anno in cui Buonconvento fu scosso da un violento terremoto avvertito in un’area vastissima della penisola. Il paese, pur subendo danni e gravi crepe nel terreno, fu risparmiato da vittime, e la comunità decise di istituire un rito di ringraziamento che divenne presto parte integrante dell’identità locale.

Fino al 1820 era conosciuta come “Processione del Terremoto”, e solo in quell’anno assunse la forma attuale, quando la popolazione chiese alle autorità ecclesiastiche di portare in corteo anche la Statua di Gesù Morto, appositamente realizzata. Da allora la processione si è arricchita di personaggi, simboli, momenti di preghiera e di raccoglimento, diventando una delle rappresentazioni pasquali più caratteristiche della Val d’Arbia.

Il corteo, che avrà inizio alle 21.30 dalla Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, coinvolge attivamente molti abitanti del paese, che per una sera si calano nella magica atmosfera della rievocazione della Passione e Morte di Cristo, in attesa della Sua Resurrezione nella Santa Pasqua.

La processione si aprirà con il Silenzio, portato a cavallo da un centurione romano, seguito dal grande crocione, dal Coro delle ragazze, da 24 centurioni romani – quattro dei quali a cavallo – e da 24 giudei, che rappresenteranno il popolo. Accanto a loro sfileranno i figuranti principali: il Cristo, i ladroni e il Cireneo. La Banda del paese accompagnerà l’intero corteo con brani della tradizione sacra.

Saranno presenti anche la Statua del Gesù Morto, la Statua della Madonna, la bandinella della Misericordia di Buonconvento e quella della Misericordia di Percenna, insieme al tradizionale Crocione degli attrezzi, che chiuderà la sfilata.

Uno dei momenti più intensi sarà la rievocazione recitata della crocifissione, quando, nel Pretorio allestito in Piazza Matteotti a ridosso delle mura medievali, Pilato – su volontà del popolo – deciderà di liberare Barabba e condannare Gesù, il Re dei Giudei.

Altrettanto toccanti saranno le due cadute del Cristo, accompagnate dalla Corale di Buonconvento, che da anni contribuisce a rendere questo momento carico di pathos e spiritualità.

Tutte le vie percorse dal corteo saranno illuminate dai tradizionali lumini colati a mano, secondo un’antica tecnica tramandata di generazione in generazione, e dalle luci delle abitazioni, che simboleggeranno la vicinanza e la partecipazione della comunità.

La Processione del Venerdì Santo non è soltanto un rito religioso: è un vero e proprio patrimonio culturale immateriale, una drammatizzazione collettiva del ciclo vita–morte–risurrezione che rappresenta un legame profondo tra la comunità e la propria storia. Negli ultimi anni, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, la tradizione ha conosciuto una nuova stagione di partecipazione e consapevolezza, grazie all’impegno di una comunità che ha saputo rinnovare il valore di un rito identitario.

L’invito è quindi rivolto a tutti coloro che vorranno rivivere, con il cuore colmo di gioia e speranza, il momento più forte e significativo della Passione di Cristo, immersi in un’ambientazione storica unica nel nostro territorio e in una tradizione che continua a parlare al presente con la forza della fede, della memoria e della comunità.

 

 

 

 

 

 

 

Preferenze Privacy
Quando visiti il ​​nostro sito Web, è possibile che vengano archiviate informazioni tramite il browser da servizi specifici, solitamente sotto forma di cookie. Qui puoi modificare le tue preferenze sulla privacy. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sul nostro sito Web e sui servizi che offriamo.