Oltre 3.000 giovani occupati, circa 500 realtà attive, 43 milioni di euro di valore prodotto: è questo l’impatto generato oggi dai “Gesti concreti” del Progetto Policoro, una rete diffusa di imprese e iniziative che trasformano formazione e accompagnamento in lavoro reale, soprattutto nei territori più fragili. E nell’ultimo anno ne sono nati altri 30, segno di un processo che continua a generare opportunità soprattutto nei territori più fragili.
Nel solco della Dottrina sociale, la Chiesa italiana continua a investire sul lavoro come via di dignità, sviluppo e coesione. I numeri aiutano a capire la portata di questo impegno. Nel 2025, al netto dei contributi delle singole diocesi, la Cei ha destinato allo sviluppo di progetti legati all’occupazione circa 4 milioni di euro dai fondi dell’8xmille. Il cuore di questa azione è il Progetto Policoro, che da trent’anni accompagna giovani verso la creazione di lavoro.
I “Gesti concreti” – imprese, cooperative, associazioni oggi attive – sono circa 500, capaci di rispondere anche a un contesto segnato da criticità persistenti: la disoccupazione giovanile resta sopra il 20% tra i 15-24 anni e il lavoro irregolare coinvolge oltre 3 milioni di persone.
Fonte: agenzia SIR.

