“La Caritas diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino non ha avanzato nessuna proposta ufficiale per l’apertura di un Cas in località Costalpino. Trasferita la RSA di Costalpino e interpellati dalla proprietà su un eventuale utilizzo della struttura, si era pensato a una possibile accoglienza riservata ai richiedenti asilo che studiano presso le università o che lavorano nei pressi di Siena. Prima di ogni passo in questa direzione, abbiamo voluto interloquire con il vicinato affinché non si creassero problemi. Lo scorso 13 luglio è stato indetto un incontro con la popolazione e, avendo registrato fin da subito la contrarietà, la questione è stata subito accantonata”.
“Siamo stupiti del fatto che più di dieci giorni dopo la notizia venga ripresa e messa in relazione con un’altra notizia di cronaca locale (si parla di 80 persone quando la struttura in questione ne può ospitare al massimo 25) che non ha nulla a che fare con l’idea che, ripetiamo, è stata già messa da parte dopo aver consultato le persone che vivono vicino alla struttura. Se fossimo stati interpellati, avremmo potuto chiarire prima la situazione e si sarebbe evitata la pubblicazione di fake news che non fanno altro che alimentare malcontento e dissapori”.
Così in una nota la Caritas diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

