E’ stato celebrato all’Eremo di Lecceto (Siena) il Vespro per la cura del Creato. Attenzione particolare a tutta la celebrazione come di consueto da parte delle monache: dall’inno alla salmodia, dal Magnificat al Sub tuum praesidium a conclusione. La lettura breve è stata sostituita dal brano di Isaia, la profezia che annuncia la Pace in quanto le spade diventeranno aratri e le lance falci; da strumenti di morte a strumenti che aiutano l’uomo a coltivare la terra e nutrirsi.
La pastora valdese Fanny Askani ha sottolineato come la profezia di Isaia che riguarda gli ultimi tempi richiede anche il nostro impegno qui e oggi. Padre Basilio Sirbuet, che ha studiato a Kiev, ha espresso dolore per i bombardamenti russi del Monastero delle Grotte e della cattedrale dedicata alla Dormizione della Madre di Dio, e ha ricordato quanto aveva affermato all’incontro InsiemeXeuropa nella basilica di San Francesco dopo l’invasione dell’Ucraina ovvero che inviare armi avrebbe solo peggiorato la situazione. Un’affermazione non facile da accogliere da parte di quei Popoli che dopo la seconda guerra mondiale hanno desiderato costruire un’Europa nel rispetto del Diritto di ogni Stato di autodeterminarsi.
Dopo la benedizione di Aronne detta insieme dai tre ministri – Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace – le monache hanno salutato in parlatorio tutti i partecipanti offrendo loro qualche bibita dissetante.
Carissime Monache grazie, certi che il nostro impegno per il Creato continua.
(Renato Rossi diacono e responsabile del Servizio per l’Ecumenismo della diocesi).

