Assemblea diocesana dei catechisti

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ASSEMBLEA ANNUALE DEI CATECHISTI DELLA DIOCESI

Montarioso, 29 settembre 2019, Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato

In un clima di grande partecipazione e spirito di condivisione si è svolta a Montarioso l’annuale Assemblea dei Catechisti della nostra Diocesi.
Alle ore 9:30 l’Auditorium del Seminario si era già gremito di giovani e meno giovani catechisti, che dopo il canto iniziale con invocazione allo Spirito Santo, hanno recitato le Lodi Mattutine guidate dal Diacono Renato Rossi, il quale è passato poi a ricordare i principali appuntamenti dell’anno pastorale, come lo scambio degli auguri di Natale dei bambini con l’Arcivescovo e la consegna del Credo ai cresimandi. Ha quindi dato notizia della recente riapertura dell’Ufficio Catechistico presso il Centro Pastorale (1°-3° lunedì del mese) oltre al rinnovato impegno della Equipe Catechistica, peraltro ampliatasi con l’ingresso di nuovi membri, ormai da un anno. A questo riguardo ha anche lanciato l’invito a tutti i referenti parrocchiali a partecipare al prossimo incontro della Equipe (21 ottobre ore 18). Infine ha informato della recente iniziativa promossa dalla Vicaria Siena, ma aperta a tutti i catechisti, per tre incontri formativi sul Tema “L’animazione della catechesi dall’ Essere al Fare” che si svolgeranno nel mese di novembre, in modo itinerante toccando tre diverse realtà pastorali (Provenzano, S. Girolamo e S. Bernardo Tolomei).
Successivamente ha preso la parola Don Michele Roselli (Direttore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Torino), tornato anche quest’anno come Relatore, il quale ha introdotto il Tema della giornata “L’iniziazione cristiana per la vita”.
Don Michele ha esordito con una suggestione: “Chiediamoci e scopriamo il PERCHE’ un Catechista offre il proprio servizio ai ragazzi a lui affidati”. Il punto di domanda è stato poi declinato nelle sue parti essenziali: “CHI INIZIA ALLA FEDE?” (quali gli attori) – “COME?” (con quale approccio/modalità) – “CHE COSA AVVIENE?” (quale effetto produce, quale mutamento viene osservato/atteso)
E’ stato quindi proiettato un video sulla storia di “Will” (un povero storpio) che viene osservato nel suo vivere all’interno di una particolare comunità (quella dei saltimbanco) nel “Circo della Farfalla”, guidata dal suo capo “Mendez”, il quale si prende cura del poveretto (gli dice che è bellissimo), anche se all’inizio riceve una brutta risposta. Ma nel prosieguo Will prende fiducia delle sue minime forze e sostenuto da Mendez e da tutta la compagnia riesce a fare cose miracolose per le sue condizioni. Immediato il rimando alla Chiesa/Comunità che accoglie, si fa prossimo, cura le ferite e fa si che a tempo opportuno “da ogni bozzolo possa uscire e liberarsi una farfalla”!
Da ciò è stato preso spunto per sollecitare riflessioni su quelli che sono considerati i punti cardinali per la iniziazione cristiana dei ragazzi, evidenziando che questa peculiare attività è da considerare un’Arte Spirituale: il Catechista è uno strumento nelle mani di Dio e non può che essere al “servizio della Parola”, potendo solo testimoniare con la sua esperienza e la propria Fede.
In particolare sono stati 5 i principali punti osservati da Don Michele nel suo intervento, volto a focalizzare il modo di approcciare il percorso di iniziazione cristiana:
1) La Comunità (Parrocchia) – l’appartenenza alla stessa da sperimentare e far conoscere ai ragazzi.
2) Il Tirocinio (esperienza pratica e linguaggio) – evitando di fermarsi alla semplice spiegazione scolastica delle verità, bensì partire dalla esperienza e dai fatti di vita per poi ricercare la spiegazione nella Parola.
3) Tempi e Ritmi – occorre ritornare al cuore della fede ed al significato dei tempi e dei segni Liturgici – della Mistagogia.
4) Cammini/passaggi/discernimento (insegnare ai ragazzi l’importanza dei “primi passi). L’iniziazione cristiana non deve essere uno stravolgimento, ma occorre fare piccoli passi per generare alla Fede, aspettando che il tempo operi la fecondazione del seme gettato.
5) La Famiglia /Comunità – La Fede nasce in seno alla famiglia e quindi occorre riavvicinare le famiglie alla Chiesa per una integrazione di insegnamento/testimonianza famiglia/catechisti.

 

Ai lavori ha partecipato anche il nostro Arcivescovo Mons. Paolo Lojudice, il quale al termine della mattinata ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, nel primo incontro ufficiale con i suoi Catechisti, ai quali ha rivolto un caloroso saluto e ringraziamento per il delicato servizio da loro svolto. Nell’occasione ha voluto richiamare la loro attenzione su tre punti essenziali nello svolgimento del particolare ministero pastorale svolto (la Catechesi):
a) L’importanza di fare sempre riferimento al Vangelo e all’annuncio, prediligendo sempre il coinvolgimento dei ragazzi attraverso l’esperienza di vita ed evitando di trasformare l’incontro di catechismo in una lezione scolastica.
b) Aggiustare/tarare il linguaggio con cui ci si propone ai ragazzi, avvicinandosi il più possibile al loro mondo.
c) Far affezionare i ragazzi alla Parrocchia, facendo loro conoscere bene la famiglia parrocchiale e le relative attività da questa portate avanti.
Prima della benedizione conclusiva l’arcivescovo ha dato il “MANDATO” ai catechisti presenti, che come andiamo ripetendo ormai da anni svolgono un servizio a nome della Chiesa.

Nel pomeriggio l’Assemblea ha vissuto il proprio epilogo con i gruppi di lavoro che si sono confrontati sui 5 punti di riflessione emersi dalla relazione di Don Roselli. Da questi sono scaturiti interessanti spunti ed approfondimenti, che il Relatore ha sapientemente sintetizzato nella plenaria dell’Assemblea. Questi in sintesi sono stati i risultati finali che ognuno ha portato a casa come frutto di una preziosa giornata:
1) Esigenza di un ritorno più marcato alle relazioni personali di qualità, su cui poter fondare la crescita cristiana dei giovani.
2) Ritorno a prediligere l’esperienza del “Fare e del Vivere” per poi passare alle spiegazioni ed approfondimenti sulle verità invocate dalla Parola.
3) Riscoprire il concetto di appartenenza alla Comunità parrocchiale, su cui poter fondare la vita cristiana e realizzare l’esperienza di fede piena.
L’Assemblea si è conclusa con la recita dei Vespri presieduti dal Vicario Don Giovanni Soldani che insieme alla benedizione ha dato il suo saluto ed un ringraziamento speciale ai partecipanti, con l’augurio di un proficuo lavoro nelle singole realtà parrocchiali.

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