II° Quaresimale ” La bellezza del Duomo ci conduce a Dio”

Cattura

Secondo Quaresimale in Cattedrale, sabato 23 marzo, con la catechesi di Monsignor Gaetano Rutilo, sulla facciata del Duomo. Il sacerdote ha iniziato sottolineando che, nell’epoca delle costruzioni delle grandi Cattedrali, come la nostra, i progettisti si preoccupavano di coniugare la <bellezza artistica> al messaggio di una <predicazione figurata> ; gli artisti, in effetti, comunicavano ai fedeli il loro altissimo senso religioso offrendo capolavori da fruire con gli occhi ed il cuore. L’opera d’arte di carattere sacro si rivela, così, una <catechesi continua ed immediata> che richiama la lode a Dio ed alla preghiera personale oltre che comunitaria, ha specificato Monsignor Rutilo. La nostra Cattedrale ci pone insegnamenti, fin dalla facciata, l’imponente opera commissionata a Giovanni Pisano , figlio di Nicola, a partire dal 1284, ci comunica la Fede. Le numerose statue che adornano la facciata, intendono favorire l’ingresso nella Chiesa Madre, simbolo della città santa, della nuova Gerusalemme. Ai lati del rosone centrale sono presenti i quattro simboli evangelici: Leone, Bue, Angelo e Aquila (con allusione agli evangelisti Marco, Luca, Matteo, Giovanni). Tra i personaggi che ci rimandano alla venuta di Cristo, due grandi della Fede,  Davide e Salomone: Davide che, come dice il II° libro di Samuele (2 Sam.7,1-12), voleva costruire il tempio per il Signore per collocarvi l’Arca dell’Alleanza, Salomone, figlio di Davide, sarà colui che costruirà il tempio sacro. <Naturalmente chi costruirà il vero tempio di Dio sarà il discendente di Davide, il Figlio di Dio, Gesù Cristo>, ha fatto presente don Gaetano. Salomone è rappresentato in abiti sacerdotali, che vogliono alludere al Cristo <il Sommo Sacerdote dei beni futuri>. Altra figura interessante è quella del profeta Balaam, chiamato a benedire Israele, ha un cartiglio in mano in cui si parla <di una stella che viene da Giacobbe>: si riferisce all’annuncio della venuta di Cristo. In mezzo a vari profeti sono raffigurati due filosofi: Platone e Aristotele, coloro che più si sono avvicinati al pensiero teologico cristiano. E poi è visibile la Sibilla che reca la scritta <E sarà chiamato Dio e Uomo>, esplicito riferimento al Salvatore. Tra i profeti il vecchio Simeone, con un cartiglio :<Egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione, perché siano svelati i pensieri di molti cuori> (Lc. 2,34-35) Al centro la statua di Maria col Bambino, circondati da uno stuolo di personaggi, trentacinque, non ben identificabili, recanti anch’essi rotoli con scritte profetiche. Gesù è portato e donato da Maria; Maria Vergine è la porta attraverso la quale il divino è entrato nell’umano. Maria è la figura centrale nella storia della salvezza che ha aperto all’uomo la strada verso Dio.  A Maria Santissima Assunta in Cielo, la Madonna amata dai senesi e patrona della città, è infatti dedicata la Cattedrale di Siena.