L’Arcivescovo ha incontrato i bambini per gli Auguri di Natale

Cattura

La fredda giornata di sabato 15 dicembre è stata resa più calda, in Cattedrale, dai canti, dalle urla gioiose e dai sorrisi dei tanti bambini della Diocesi, che, come accade ogni anno, si sono dati appuntamento per fare gli auguri natalizi all’Arcivescovo, accompagnati da catechisti, parroci, genitori e guidati dal diacono Renato Rossi.

Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani si è rivolto loro spiegando che il luogo  dove si trovavano, la Cattedrale, è la chiesa principale del territorio diocesano, che qui è la cattedra del Vescovo, chiamato ad insegnare ed annunciare il Vangelo in qualità di successore degli Apostoli e capo della comunità locale.

L’Arcivescovo ha, poi, ricordato il significato del Natale: la rivelazione dell’amore di Dio. “Natale è festa dei bambini, la festa della famiglia, Natale è volersi bene”.

“I regali che ci scambiamo, segno di affetto, sono il simbolo dei doni  che i pastori e i Magi portarono a Gesù nella capanna di Betlemme” Ma il dono più grande è quello che  ci ha fatto il Signore: la vita, un immenso dono d’amore.

Per questo, ricambiando gli auguri ai piccoli ed alle loro famiglie, l’Arcivescovo ha auspicato per tutti pace, serenità e concordia in tutti i momenti della vita.

È  passato quindi a chiamare, una ad una, le varie parrocchie ed i bambini si sono presentati recando l’offerta della propria parrocchia, la colletta d’Avvento, che  quest’anno, Caritas ed Arcidiocesi hanno destinato alla ricostruzione della Comunità cristiana di Qaraqosh, in Iraq.

Alcuni piccoli, vestiti da personaggi del Presepe, si sono sistemati davanti all’altare, realizzando, alla fine,  un Presepe vivente. L’Arcivescovo ha sottolineato che i personaggi raffigurano i poveri: sono gli umili pastori che danno l’annuncio della nascita del Bambinello. “Gesù è venuto per i poveri, intendendo con questa parola i deboli, i fragili, tutti noi che abbiamo bisogno del Signore affinché dia significato alla nostra vita, alla nostra gioia ed alla nostra sofferenza”.

Poi è stato letto il Vangelo della Natività (Lc, 2,1-20) e tutta l’Assemblea con esplosione di letizia ha cantato “Gloria in excelsis Deo”. Canti di gioia, in questo sabato, vigilia della domenica “Gaudete”, hanno concluso l’incontro, che per molti bambini resterà certamente impresso nei loro occhi e nel loro cuore.