“Maria, la ragazza con un’anima grande che esultava di gioia”

Cattura1

“Maria, la ragazza con un’anima grande che esultava di gioia” Questo il tema proposto per una meditazione sulla figura della Beata Vergine Maria dalla Compagnia laicale della Madonna delle Nevi di Valli, nell’ambito dei festeggiamenti patronali.
A trattare l’argomento, ripreso dall’Esortazione apostolica post-sinodale <Christus vivit> di Papa Francesco, è stato Monsignor Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, venerdì 9 agosto, alle ore 21.15, nella chiesa della Compagnia, dove era presente un numeroso pubblico di fedeli, attento ed interessato.
Nell’approfondita trattazione, l’Arcivescovo ha sottolineato alcuni aspetti di Maria, <persona unica, vicino a noi>, persona con la quale dobbiamo relazionarci, persona che dobbiamo prendere a modello per la nostra vita di cristiani.
Tanti i silenzi della Madonna nei Vangeli, eppure tanti i titoli a Lei conferiti- ha affermato Monsignor Lojudice-, scarsa la sua presenza nei libri sacri,eppure grande la devozione verso di Lei: quasi inversamente proporzionale, ma Maria-ha sottolineato il nostro Pastore- è l’emblema di colei che, in silenzio, ascolta la Parola di Dio, la riflette, la mette in pratica.
Un ascolto vale più di mille parole-ha proseguito l’Arcivescovo- spesso noi non siamo capaci di ascoltare, di ascoltarci. La Madonna  è l’esempio di <fanciulla con gli occhi illuminati dallo Spirito Santo> che contempla la vita con fede, modello di freschezza e docilità, di giovinezza, perché la fede rende giovani, ciascuno di noi e tutta la Chiesa, come ha ribadito il Santo Padre nella <Christus vivit>.
Maria, centro del mistero dell’Incarnazione, <custodiva tutto nel suo cuore>(Luca,2). La Parola di Dio è elaborata in Lei, una ruminatio interiore che dovremmo apprendere ed effettuare per cambiare la nostra vita, il nostro animo.
E di Lei <ragazza inquieta…pronta a partire>parla ancora il Papa, non attribuendo all’inquietudine una connotazione negativa, ma, come asseriva Sant’Agostino, tratteggiando in tale atteggiamento un cuore inquieto, alla ricerca di soluzioni, alla luce del Vangelo, per le molteplici problematiche dell’esistenza…..quante ai giorni nostri! Maria è pronta a partire, a mettersi in cammino verso la montagna per portare aiuto alla cugina Elisabetta che, non più giovane, aspetta un bambino: è l’andare incontro, l’accogliere, l’aiutare, l’accompagnare l’altro nel bisogno che dovrebbe caratterizzare la vita del credente.
La Madonna è il punto di riferimento nella nostra storia personale, è il mezzo che ci conduce a Gesù, è la luce della speranza che non deve mai spegnersi- ha concluso Monsignor Arcivescovo- ricordando ancora le parole di benedizione di Papa Francesco <che Maria illumini di nuovo la nostra giovinezza>.

Alla bellissima riflessione del nostro Arcivescovo sono seguiti altri appuntamenti voluti dalla attiva Compagnia laicale di Valli: sabato 10 agosto il tema <Meditazione tra Parola, Bellezza artistica e Armonia musicale> è stato presentato dal Coro Agostino Agazzari e dall’illustrazione iconografica di Adelia Batazzi relativa alla tela posta sull’altar maggiore; a conclusione domenica 11 agosto, alle ore 11, la Santa Messa solenne, presieduta da Monsignor Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, concelebrata dal Correttore della Compagnia, don Vittorio Lorenzetti ed animata da un bravissimo Coro di giovani.