Mission&Famiglia. Con don Paolo Gentili l’inizio del nuovo anno pastorale per le famiglie della diocesi.

foto famiglie

Domenica 13 ottobre presso il Ricreatorio del Costone si è tenuta la festa della famiglia. Ospite d’onore è stato don Paolo Gentili che ha appena terminato il suo mandato decennale alla Direzione dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia.

Don Paolo ha invitato le famiglie presenti a «far risplendere il mosaico di atti di speciale ordinarietà, compiuti ogni giorno all’interno di quelle splendide Cattedrali dell’Amore che sono le piccole chiese domestiche, incarnando l’Inno della carità di San Paolo con il proprio coniuge ed i propri figli». La vera missione della famiglia è  dunque «quella di far risaltare in un mondo accecato dalla corsa al potere, al denaro e al successo, il valore incorruttibile dei beni razionali. Sono le famiglie a rendere la Chiesa casa di tutti, dove realmente si può respirare la dimensione domestica della fede».

La riflessione di don Paolo Gentili ha toccato anche tematiche attuali rivolte ai genitori dei ragazzi “digitali” prendendo spunto dall’Amoris laetitia: «Papa Francesco accompagna i genitori dei ragazzi nativi-digitali nella sfida di educare, illuminando l’abilità di saper attendere, per entrare pienamente in relazione. Il cuore infatti non batte al ritmo dei tasti del computer o di whatsapp. Spesso per costruire relazioni di comunione c’è bisogno di tempi distesi, superando malintesi e asperità che si possono verificare. La velocità dei mezzi digitali è un’opportunità solo se non diventa un rifugio per evitare gli incontri reali, che hanno bisogno di cura e dedizione».

Preziose riflessioni che guideranno le famiglie in questo nuovo cammino: «E’ stata un piacevole pomeriggio – commentano Simone e Debora Pintaldi, responsabili della Pastorale della Famiglia – iniziato con un’affettuosa accoglienza da parte delle famiglie della parrocchia dell’Unità Pastorale Duomo e del Direttore del Costone don Emanuele Salvatori. Dobbiamo ringraziare don Paolo Gentili per le sue preziose parole; ha evidenziato che la famiglia missionaria è quella che abbandona il criterio del “si è sempre fatto così”, che incarna i principi cardini della Evangelii Gaudium: il tempo è superiore allo spazio, l’unità prevale sul conflitto, la realtà è più importante dell’idea e il tutto è superiore alla parte. Se tutto ciò è applicato alla quotidianità, la famiglia può essere annunciatrice della gioia del matrimonio, in un mondo che è in continua mutazione».

 

Di Gabriele Romaldo

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