Presentazione libro”Angeli, Sogni, Presenze, Apparizioni nella pittura italiana”

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Giovedì 30 maggio, alle ore 18, nella Sala S. Ansano del <Santa Maria della Scala>, è stato presentato il libro <Angeli- Sogni Presenze Apparizioni nella pittura italiana> (ediz. Sillabe) di Lucia Toso, storica dell’arte, autrice di vari libri,collaboratrice della Biennale e dell’Ufficio Attività cinematografiche di Venezia,
<Questo libro ha l’intento di farci amare gli angeli e, attraverso loro,il Dio che, come padre, accompagna i nostri passi> ha scritto nella prefazione Monsignor Timothy Verdon.
L’autrice, con l’ausilio di un video, si è soffermata a mostrare al pubblico presente le raffigurazioni più belle, più espressive e talvolta meno conosciute di queste creature celesti: un volo con gli angeli della tradizione artistica, per scoprire come sono stati raffigurati nel corso dei secoli, come si sono manifestati per trasmettere i messaggi divini. Dagli ardenti e potenti Serafini ai più intimi e familiari Angeli custodi, l’arte li ha rappresentati in molteplici fogge e situazioni, attingendo dalle Scritture e facendone sontuosa decorazione di rappresentazioni devozionali, nelle quali le loro eteree figure sono saldo e potente anello di congiunzione tra gli uomini e il Creatore.
Gli artisti di ogni epoca (da Giotto a Michelangelo, da Raffaello a Guercino, da Botticelli a Caravaggio), che si sono confrontati con queste benevole presenze, hanno saputo rendere loro omaggi straordinari. Un excursus-quello della Toso-, che, grazie anche alle splendide immagini di capolavori conservati nei musei più famosi del mondo, ha rivelato numerose curiosità e particolari di questi messaggeri divini. Una dedica particolare è stata fatta alla città di Siena con la presentazione degli angeli della Madonna in trono della Maestà di Duccio da Buoninsegna. Gli angeli sono nominati nell’Antico e nel Nuovo Testamento-ha detto l’autrice- presentando <Il sacrificio di Isacco> di Caravaggio (Galleria degli Uffizi-Firenze) e indicandone la grande drammaticità, l’<Annunciazione> di Leonardo da Vinci (ibidem), caratterizzata dalla luce soffusa, dalla Madonna dipinta en plein air con in mano i testi sacri, l’antecedente opera di Simone Martini e Lippo Memmi sullo stesso tema con Maria tra i Santi Ansano e Margherita, ove l’Angelo anziché il giglio ha in mano un ramoscello di ulivo (e non poteva essere diversamente, poiché senesi non potevano esaltare Firenze!). Nell’Annunciazione del Botticelli la mano della Madonna sta per toccare la mano dell’angelo, ricordando così l’affresco michelangiolesco della Cappella Sistina. Nella <Natività>solitamente sono rappresentate miriadi di angeli, ma talvolta, come in Gentile da Fabriano si vede un solo angelo che dà l’annuncio ai pastori. Gli angeli si ritrovano nella vita di Gesù, dal deserto dopo le tentazioni di Satana, ai Getsemani, al Sepolcro e negli Atti degli Apostoli <La liberazione di Pietro dal carcere di Raffaello> (Musei Vaticani)), molteplici e terrificanti nella rappresentazione dell’Apocalisse,( famoso il <Giudizio universale> di Michelangelo). Nelle pale dove è dipinta la Madonna si vedono schiere di angeli, Maria Regina Coeli è anche Regina angelorum e nella Maestà di Duccio, appoggiati al trono. contemplano la Vergine con volti sereni.

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