Ieri, mercoledì 1°aprile, alle ore 17, a Siena, in Cattedrale è stata celebrata la Messa crismale, presieduta dall’arcivescovo, cardinale Augusto Paolo Lojudice, presenti i sacerdoti diocesani.
La Messa crismale-ha detto l’arcivescovo, nell’omelia-è particolare, unica, è la festa dei sacerdoti in cammino con il loro Pastore.
“È il momento in cui si focalizza l’attenzione su ciò che è necessario per la crescita della fede, della speranza, della carità. Essere preti non è un privilegio, è un dono ed una grazia, è essere al servizio del popolo di Dio”.
Trattando in particolare, quest’anno, il tema della carità, l’arcivescovo ha sottolineato che carità significa creare una rete di relazioni, amare, donare senza riserve.
“Il prete è colui che accompagna, testimonia, vive l’amore”, ha continuato il cardinale.
Anche tra i sacerdoti è importante “fare famiglia”, essere fratelli, restare umani, puri, sobri, distaccati dalle cose mondane, come raccomandava San Francesco ai suoi seguaci – ha detto Sua Eminenza -, ricordando l’anno giubilare francescano proclamato da papa Leone che si concluderà il 10 gennaio 2027.
Nella Messa crismale vendono consacrati gli oli: l’olio degli infermi, dei catecumeni, il crisma, arricchito di essenze e proveniente da Capaci, terra che ha conosciuto tristi tragedie, consegnato a tutte le diocesi italiane.
L’arcivescovo ha spiegato il significato dell’olio, bene prezioso, il suo senso religioso.
“L’olio di oliva, come si legge anche nella Sacra Scrittura, è prosperità, gioia, forza, elezione divina, simbolo dello Spirito Santo che offre conforto, illuminazione”.
Ed allo Spirito Santo ci affidiamo con fiducia per le vocazioni sacerdotali, per il futuro della Chiesa.
L’arcivescovo ha ricordato inoltre gli anniversari dei sacerdoti, dei religiosi e dei diaconi che servono la Chiesa diocesana, in particolare il prossimo 70° anno di ordinazione sacerdotale di monsignor Alessandro Staccioli, già vescovo ausiliare della nostra arcidiocesi, che oggi novantacinquenne vive ad Ivrea.
Ed in conclusione ha affidato i presbiteri a Maria Santissima con le parole a Lei rivolte dal Santo curato d’Ars, protettore di tutti i sacerdoti.
Maria Teresa Stefanelli




