Solennità di S. Giovanni Battista

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È stata celebrata solennemente, in Cattedrale, la festività della nascita di San Giovanni Battista, con l’esposizione della reliquia del braccio destro del Santo, donata nel 1464 alla città di Siena dal Papa senese Pio II e proveniente dal mondo ortodosso, ottenuta dall’erede al trono imperiale di Costantinopoli, Tommaso Paleològo, fratello dell’ultimo imperatore Costantino XI, ucciso nel 1453 durante l’assedio dei Turchi, che segnò la fine definitiva del millenario Impero.
La reliquia, venerata anche dal Patriarca ortodosso Bartolomeo, in visita a Siena nel 2008, viene esposta ogni anno dal 21 al 24 giugno nel presbiterio del Duomo. Nel giorno della natività di San Giovanni, la Santa Messa delle ore 18.30 è stata presieduta dall’Arcivescovo, Monsignor Augusto Paolo Lojudice, concelebrata dall’Arcivescovo emerito Monsignor Antonio Buoncristiani, da Monsignor Giovanni Scanavino, Vescovo emerito della Diocesi di Orvieto-Todi, presenti molti sacerdoti . Ad animare la celebrazione eucaristica il Coro del Monastero agostiniano di Pennabili ,luogo storico e spirituale in provincia di Rimini.
Monsignor Lojudice, nella sua omelia, ha tracciato la figura di Giovanni come quella di colui che <ha da dire tante cose a Vescovi, sacerdoti, genitori, educatori.> Il Battista, il precursore del Signore Gesù, è ,infatti, un modello di <responsabilità ed umiltà>-ha detto l’Arcivescovo. Uomo che ci dà il segno dell’essenzialità dell’esistenza, del coraggio estremo di affermare la verità, a costo della propria vita. Con umiltà, Giovanni dice di non guardare a lui, ma a Chi lo seguirà, a Gesù, ci indica la strada che dobbiamo percorrere senza disperderci, ci mostra i valori che dobbiamo incarnare. Monsignor Lojudice,che, concludendo ha augurato a tutti di prendere esempio dal Battista, ha poi ricordato l’anniversario dell’ingresso nella nostra Diocesi dell’Arcivescovo emerito Monsignor Buoncristiani, il 24 giugno 2001.
E Monsignor Buoncristiani ha voluto, tra l’altro, lasciare un ulteriore segno tangibile del suo episcopato, con la realizzazione di un altare, opera d’arte di suor Elena Manganelli, monaca agostiniana ed artista di chiara fama, già autrice per Siena, sua città natale, dell’ambone collocato in Cattedrale ed inaugurato il 1°dicembre, giorno di Sant’ Ansano, del 2016.L’altare non ha invece, al momento, potuto trovare la propria collocazione in Duomo ed è stato posto nella chiesa della Santissima Annunziata. Qui, proprio in questo giorno, ha avuto luogo la sua benedizione, prima dell’inizio della Santa Messa in Cattedrale.

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