Grande partecipazione dei giovani per la GdG 2018

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Disponibilità. Un termine molto spesso associato ai giovani, ai quali è richiesto il massimo sforzo, l’impegno e la dedizione; un vocabolo che per certi aspetti, rappresenta un paradosso poiché non sempre, in questa società, vi è uno spazio per i ragazzi, un contesto nel quale inserirli, dimostrando piena fiducia in loro. Eppure proprio Papa Francesco, durante la celebrazione della domenica delle Palme, ha rinnovato la sua fiducia nei confronti del contesto giovanile: «Siate coraggiosi, mi fido di voi. Desidero che nella Chiesa vi siano affidate responsabilità importanti, che si abbia il coraggio di lasciarvi spazio; e voi, preparatevi ad assumere queste responsabilità». Una disponibilità che dunque diventa indispensabile. Disponibili a mettersi nelle mani del Signore, ad affidare a Lui i propri talenti per trasformarli in un dono per gli altri. “Renditi disponibile e vedrai le meraviglie”, un chiaro messaggio che la Pastorale Giovanile, ovvero don Emanuele Salvatori e il suo “staff”, ha voluto indirizzare ai ragazzi della diocesi, durante la Giornata dei Giovani organizzata sabato 24 marzo.

Iniziando proprio dal contemplare le meraviglie, l’iniziativa è cominciata con la visita, guidata da don Enrico Grassini, alla mostra di Ambrogio Lorenzetti. Non si è trattato di un semplice studio sulle bellezze artistiche esposte; don Enrico ha voluto guidare i presenti alla ricerca del significato religioso che si nasconde dietro ogni opera realizzata dal pittore senese, per riscoprire le salde origini cristiane della nostra città.

Da Piazza del Duomo, il gruppo si è poi spostato nella caratteristica cornice del chiostro della Chiesa di San Cristoforo, per un attività che ha fatto da conclusione ad una serie di incontri che la Pastorale Giovanile ha realizzato per i giovani durante il periodo quaresimale, in preparazione della Pasqua.

E dopo la cena, tutti al concerto di Debora Vezzani, dentro la chiesa di San Cristoforo. Lei e suo marito hanno offerto una preziosa testimonianza sull’amore cristiano, su cosa significa essere famiglia e sul discernimento. Attraverso le sue canzoni, Debora ha raccontato quella che per lei è stata esistenza travagliata, che ha trovato poi un suo scopo grazie alla fede e al suo talento riposto nella mani di Dio. In una chiesa piena, i giovani, provenienti da tutta la diocesi, hanno cantato e gridato la loro disponibilità e il loro coraggio di fronte al Signore.

 

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