S.Messa in Cattedrale per Sant’ Ansano

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La festività di Sant’ Ansano è stata celebrata, come è consuetudine, con la solenne celebrazione eucaristica, alle ore 17.30, in Cattedrale, alla presenza di Autorità civili e militari, dei Priori e dei Correttori delle 17 Contrade, del numeroso popolo di Siena.
“È sempre con gioia ed emozione che celebriamo questa festa del nostro Patrono S. Ansano, che, insieme alla festa dell’Assunta, è la ricorrenza annuale che dimostra l’orgogliosa affezione di tutta Siena e delle sue contrade alle proprie tradizioni e radici storiche, con il rinnovato proposito di conservarle e trasmetterle come geloso dispositivo di appartenenza civile e religiosa alle future generazioni.” ha detto
Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, porgendo il saluto alle autorità, alle Contrade, a tutti i presenti e ringraziando in particolare l’onorando Rettore del Magistrato delle Contrade, Pier Luigi Millozzi, per le sue significative parole in apertura della cerimonia.
Il Rettore ha, infatti, ricordato “i valori religiosi delle Contrade, sempre sottolineati dai Correttori con la loro attenta vigilanza, con la loro presenza nei momenti tristi e lieti” ed ha indicato il ricorso alla solidarietà, l’amore alla polis, il senso di appartenenza come beni preziosi in questi tempi difficili, in cui le contrade affrontano compiti sempre più onerosi, porgendo attenzione, ad esempio, ai temi della sicurezza nei rioni ed alle nuove emergenti povertà.
E nell’omelia Monsignor Buoncristiani ha evidenziato il pericoloso problema di disaffezione alle nostre identità culturali nel mondo contemporaneo, pieno di sfide per il cristiano e la necessità di una convinta affermazione dei nostri valori, pur nel reciproco rispetto delle differenze altrui. La celebrazione odierna è la concreta testimonianza di antiche radici culturali e spirituali. Dobbiamo, pertanto, salvaguardare “le radici religiose” delle nostre feste, che hanno le loro fondamenta sulla pietà popolare. La fede ha bisogno di espressioni semplici e spontanee, attraverso le quali possiamo rafforzare il nostro umanesimo e trasmettere i principi cristiani alle nuove generazioni.
In questo tempo travagliato, è più che mai necessario riaffermare la nostra identità, la nostra fede, unica risposta alle domande esistenziali che, con sofferenza, ci vengono poste da molte persone, soprattutto dai giovani.